Marco ha 40 anni e da 9 circa lavora per conto di un’azienda automobilistica come consulente di vendita. Negli ultimi anni la crisi del settore automobilistico ha un impatto negativo sulla ditta che è costretta a ridimensionare l’organico e il personale. Marco viene tagliato fuori. Perde il lavoro!
Giulia ha 35 anni e gestisce delle case vacanza nella sua zona. Mentre si reca da una coppia di turisti, improvvisamente, la sua auto si ferma. Il suo meccanico di fiducia le consiglia di comprare un’altra automobile.
Massimiliano ha 45 anni ed è un docente di Educazione Fisica. Durante la cena di fine anno, con colleghi e studenti, si accorge con sgomento che ha perso un dente. Ma la notizia più amara arriva dal suo dentista. Per risolvere il suo problema ci vorranno 2500 euro.
Cosa hanno in comune Marco, Giulia e Massimiliano?
Marco, Giulia e Massimiliano condividono in modo diverso un’esperienza negativa, un evento particolarmente sfortunato. Tutti e tre vivono parallelamente un fatto accidentale che nessuno di loro aveva messo nel conto. Si tratta di tre problematiche diverse per la cui risoluzione è necessario l’utilizzo di un’importante somma di denaro.
Come affrontano il proprio disagio?
Marco spera quanto prima di trovare un nuovo impiego. Nel frattempo, non avendo messo nulla da parte, il giovane consulente di vendita può fare affidamento, temporaneamente, sull’indennità mensile di disoccupazione e sul fondo scoperto del suo conto corrente bancario.
Giulia è costretta a chiedere un prestito ad una società finanziaria. La sua è una scelta quasi obbligata, in quanto, in passato, non ha provveduto a creare nemmeno un piccolo fondo per le emergenze che le garantisse, per esempio, l’acquisto di un’auto di seconda mano.
Massimiliano risolve il suo problema attingendo da un Fondo per le Emergenze appositamente creato. In un secondo momento, egli riesce anche ad ottenere un prezioso rimborso per le spese odontoiatriche da un’assicurazione dentistica. Dopo aver perso il dente, il professore si ricorda infatti di aver sottoscritto, qualche anno prima, una polizza che lo coprisse proprio in casi di incidenti di questo tipo.
Conclusioni
Le storie di Marco, Giulia e Massimiliano, nella loro semplicità, ci insegnano che esistono modi diversi per affrontare gli imprevisti, quegli eventi indesiderati che, improvvisamente, si presentano dinanzi alla nostra vita generando panico e preoccupazione.
La soluzione adottata da Massimiliano è quella più lungimirante! Il docente di Educazione Fisica, pur non avendone un bisogno immediato, ha accantonato, ogni mese, una parte delle sue entrate e ha sottoscritto una polizza assicurativa che lo tutelasse dagli inconvenienti.
Quando il bisogno è subentrato (la caduta di un dente e il conseguente ricorso ad un dentista) la sua scelta gli ha permesso di fronteggiare questa emergenza con serenità e di poter usufruire del rimborso derivante dall’assicurazione dentistica.
Morale della favola?
Tutti possiamo incontrare degli ostacoli nel nostro percorso di vita. Eventi fuori dall’ordinario che ci inducono a dover fare dei conti per sostenere delle spese che non avevamo minimamento ipotizzato.
Ciò che veramente conta però è il modo con cui hai deciso di affrontare una situazione imprevedibile. Come ho più volte sottolineato: è il tuo comportamento a fare la differenza!
Non possiamo prevedere che certi eventi accadano, ma possiamo programmare un piano per poterli fronteggiare al meglio.


