In un futuro fatto d’incertezza sono le nostre scelte a fare la differenza

Feb 24, 2024 | blog | 0 commenti

Lo scenario economico generale degli ultimi 3 anni ha generato un forte senso di incertezza nella vita finanziaria di molte famiglie italiane. A fomentare questo clima di indeterminatezza sono i numeri poco incoraggianti emersi dalle varie indagini realizzate di recente, che hanno fatto emergere un quadro oggettivamente complesso ed instabile.

Più anziani e meno nascite

Uno degli aspetti che caratterizzano questo clima d’incertezza è fortemente legato al cambiamento demografico che è emerso negli ultimi anni.
Secondo i dati Istat è cresciuto il numero della popolazione anziana. Le persone che hanno superato i 100 anni di età, nel nostro Paese, sono aumentate per tre volte rispetto a 20 anni fa. Una notizia sicuramente positiva a cui però ne segue un’altra più preoccupante che riguarda il tasso di natalità, risultato invece in evidente calo rispetto agli anni passati. Gli stessi dati rilevano, infatti, che la media delle nascite ha subito una palese diminuzione attestandosi a 1,2 figli per donna, rispetto al 2,1 rappresentato dal tasso auspicato. Questa tendenza, chiaramente, avrà un notevole impatto sul sistema di assistenza sociale, ma non solo.
A subire un forte ridimensionamento è pure il sistema previdenziale, non più in grado di mantenere gli stessi livelli prestazionali garantiti nel passato. Ed è in questo contesto che assume sempre più importanza la scelta di “correre ai ripari” con la creazione di un fondo di previdenza complementare.
Tra l’altro le previsioni sulle prestazioni future sono abbastanza ottimistiche, in quanto si basano su un tasso di crescita del PIL (1,5% medio annuo reale) che è distante da quanto osservato in Italia negli ultimi 20 anni.
Uno sguardo particolare andrebbe posto ai liberi professionisti per i quali le riforme portate avanti dalle Casse negli ultimi dieci anni si tradurranno in tassi di sostituzione lordi decisamente insufficienti, che potrebbero arrivare fino al 30/35%.

Il ritardo dei giovani dall’indipendenza finanziaria familiare

Dallo stesso quadro viene fuori una situazione occupazionale poco incoraggiante per i giovani, i quali fanno sempre più fatica, ed impiegano molto più tempo, a raggiungere l’indipendenza finanziaria dal nucleo familiare. Infatti in media 7 giovani su 10, di età compresa tra i 18 e i 34 anni, ancora risiedono con i loro genitori collocando l’Italia al di sotto della media europea.

Sempre più italiani sostengono le proprie cure sanitarie

Per quanto riguarda l’assistenza sanitaria, il Censis riferisce, infine, che il 50% degli italiani preferisce rivolgersi alla sanità privata per le proprie cure piuttosto che al Servizio Sanitario Nazionale. Una tendenza dettata soprattutto dalla volontà crescente di abbattere i lunghi tempi di attesa previsti per le prestazioni sanitarie pubbliche.

Conclusioni

Se è vero che questi numeri ci presentano un panorama problematico e assai incerto, è altrettanto veritiero che il futuro dipenderà dal modo con cui sapremo interpretarli, dal comportamento che assumeremo per poter affrontare questo trend, dalla nostra capacità di prendere decisioni finanziarie sagge e razionali. In questo clima d’incertezza, affidarsi ad una guida preparata e responsabile può rappresentare, senza dubbio, un’imperdibile opportunità per destreggiarsi tra le sfide future con serenità, indirizzando i nostri risparmi verso una prospettiva finalizzata al benessere finanziario familiare.